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PROGETTO CON I SEM TERRA

La riforma agraria
Nella struttura sociale brasiliana vive ancora la concezione della terra come proprietà il cui accesso deve essere garantito solo a benestanti, fazendeiros e latifondisti in grado di comprarla, per questo in tutto il Brasile sono tanti gli immensi territori poco utilizzati: il 53% delle proprietà rurali hanno aree al di sotto di 10 ettari e occupano meno del 3% del territorio; le proprietà di più di 1000 ettari costituiscono meno del 1% in quantità e occupano il 44% delle terre coltivabili
Dare la terra a chi non ce l’ha è una necessità di cui si parla da decenni. Dagli anni 70, con le prime lotte per la terra che portarono poi alla nascita del Movimento dei lavoratori rurali Sem-Terra nel 1984. Il Movimento utilizza forme di lotta non violente, con un forte impatto sull’opinione pubblica: dagli accampamenti di migliaia di famiglie ai lati delle strade, a marce di protesta, sit-in fino all’occupazione delle terre incolte che per legge dovrebbero essere restituite allo Stato. E queste azioni hanno avuto il loro successo, perché – purtroppo – si sono ottenuti dei cambiamenti proprio a seguito di occupazioni. I Sem Terra continuano anche oggi la loro lotta, resistendo alle espulsioni dalle terre occupate attraverso la disobbedienza civile, subendo quotidianamente violenze, rischiando di essere picchiati e persino uccisi pur di cercare di ottenere una vita dignitosa.
I Sem Terra
Gli insediamenti che nascono dalle lotte dei Sem Terra devono affrontare contemporaneamente due problemi: garantirsi la sopravvivenza e promuovere lo sviluppo economico e sociale dei contadini che hanno conquistato la terra. Ma questi non sono facili obiettivi perché le terre destinate agli insediamenti sono in genere di scarsa qualità, difficilmente accessibili e raggiungibili, prive di mezzi e infrastrutture. Dopo aver concesso la terra il governo abbandona i contadini alla loro sorte: non assicura loro né credito, né strutture, né assistenza tecnica. Ma i contadini devono mangiare e poter produrre per guadagnarsi da vivere
Vai al sito dei Sem Terra

Il progetto
Negli insediamenti, ARCI Solidarietà insieme all’Associaçào Nacional de Cooperaçào Agricola promuove attività formative, culturali, artistiche e ricreative, utili per alzare il livello delle conoscenze, migliorare la qualità delle condizioni di vita e dare alle famiglie la consapevolezza dei loro diritti, attività rivolte soprattutto ai giovani che avendo scuole ed opportunità per imparare e formarsi preferiscono emigrare verso le città. In particolare si cerca di attrezzare 10 centri ricreativi con biblioteche (con libri, dizionari, atlanti), sale lettura, sale musica, sale proiezioni, ed educatori adeguatamente formati. Non solo strutture, ma anche iniziative, corsi di formazione sullo sviluppo sostenibile, sull’agricoltura, sul sistema delle cooperative, sull’igiene personale, sull’educazione sessuale, sull’uso dell’acqua
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Come contribuire al progetto
In Banca: Arci Solidarietà presso Banca Reggiana filiale 1 di Reggio E. via Adua 97/D – c/c 32853 – ABI 7058 – CAB 12800 con causale progetto SEM TERRA
In Posta: c/c postale Arci Nuova Associazione n. 11678422 con causale progetto SEM TERRA
Conservando le ricevute dei versamenti effettuati in banca o in posta è possibile detrarre la somma versata dalla propria denuncia dei redditi.
Come partecipare ad Arci Solidarietà
Durante l’anno l’associazione organizza attività di raccolta fondi e iniziative di promozione dei progetti grazie al contributo dei volontari e all’aiuto dei circoli Arci. Se vuoi partecipare e sostenere le iniziative di Arci Solidarietà contatta l’associazione inviando i tuoi dati ai recapiti che trovi di seguito:
Arci Solidarietà - Via Emilia Ospizio 102 – 42100 Reggio Emilia
Tel. 0522 332336 – fax 0522 553432
e-mail: arcisolidarietà@arcire.it
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