In Mozambico, a Pemba:
IL CENTRO SALUTE EDUARDO MONDLANE

(esterno del centro salute)
Il problema della salute e dell’aids
Pemba è la terza città del Mozambico, uno dei paesi più poveri al mondo: il 70% dei suoi 20 milioni di abitanti vive al di sotto della soglia di povertà. Nel 2000 il 44.6% della popolazione aveva meno di 15 anni. L’AIDS è la piaga del paese. 300.000 bambini nascono ogni anno affetti da HIV, e il 50% muore nel primo anno di vita.
Spinte dalla fame e dalla povertà, molte persone cercano fortuna nella città, ammassandosi abusivamente alla sua periferia. Dal nulla nascono così quartieri abusivi, disordinati, privi dei servizi e delle strutture basilari. Ma tra le bidonvilles che spuntano sempre più numerose, è difficile fermare il diffondersi di epidemie come l’AIDS e il colera. Con la conseguenza che l’ospedale centrale e le poche (a volte del tutto assenti) strutture sanitarie di base non riescono a fornire le cure necessarie né ad attivare campagne di prevenzione all’HIV.

(interno del centro salute)
Il progetto
ARCI SOLIDARIETÀ ha partecipato al progetto promosso da Reggio nel Mondo e dal Comune di Reggio Emilia, e realizzato insieme al GVC e alla Municipalità di Pemba, per la costruzione di un nuovo centro salute in quartiere periferico della città: la zona in espansione di Eduardo Mondlane. Il Centro è gestito in toto da medici ed infermieri locali e ha a disposizione una sala maternità per il parto e un ambulatorio per l’assistenza. Nel Centro, i bambini possono essere vaccinati e curati, le future mamme trovano aiuto durante la gravidanza e assistenza medica durante il parto, senza dover percorrere a piedi decine di chilometri per raggiungere l’ospedale. Ma l’attività del Centro ha portato vantaggi positivi per tutta l’area. Primo perché l’ospedale stesso e gli altri centri salute sparsi nella città hanno ridotto il sovraccarico di pazienti. Secondo, perché grazie al Centro e ad associazioni locali, verranno promosse iniziative per sensibilizzare i giovani alla diffusione del virus dell’HIV e alla pratica del test volontario: un modo per avvicinare i giovani a questa malattia e fermare la diffusione del contagio.
Vi presentiamo il primo frutto del progetto: questo bellissimo bimbo, il primo nato del centro.
Come contribuire al progetto
In Banca: Arci Solidarietà presso Banca Reggiana filiale 1 di Reggio E. via Adua 97/D – c/c 32853 – ABI 7058 – CAB 12800 con causale progetto MOZAMBICO - Centro Salute
In Posta: c/c postale Arci Nuova Associazione n. 11678422 con causale progetto MOZAMBICO - Centro Salute
Conservando le ricevute dei versamenti effettuati in banca o in posta è possibile detrarre la somma versata dalla propria denuncia dei redditi.
Come partecipare ad Arci Solidarietà
Durante l’anno l’associazione organizza attività di raccolta fondi e iniziative di promozione dei progetti grazie al contributo dei volontari e all’aiuto dei circoli Arci. Se vuoi partecipare e sostenere le iniziative di Arci Solidarietà contatta l’associazione inviando i tuoi dati ai recapiti che trovi di seguito:
Arci Solidarietà
Via Emilia Ospizio 102 – 42100 Reggio Emilia
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e-mail: arcisolidarietà@arcire.it