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UN CHIAPA PER PEMBA

Lunghe distanze senza mezzi
A Pemba le distanze sono lunghe. Gli abitanti del barrio di Muxara devono percorrere più di 8 km per raggiungere il centro di salute più vicino e oltre 20 per andare all’ospedale, mentre la scuola secondaria dista dal quartiere quasi 15 km. A Chuiba, altro quartiere della città, le condizioni sono ancora più difficili: l’area non ha alcuna struttura sanitaria per l’assistenza di base, mentre economicamente il barrio è fortemente dipendente dalle attività del centro.
Ma tra gli abitanti di Muxara e di Chuiba sono pochi quelli che possono permettersi una macchina. Il trasporto pubblico è limitato ai taxi, generalmente carissimi, e utili solo per le lunghe distanze perché raramente effettuano fermate all’interno della città. L’unica possibilità per muoversi “non a piedi” è chiedere un passaggio a chi ha una macchina propria oppure noleggiare biciclette. Ma ovviamente anche il noleggio di bicicletta ha un costo.
Così quasi tutta la popolazione di Pemba si muove a piedi dai quartieri verso il centro della città: di tanto in tanto, per raggiungere l’ospedale, il municipio o il mercato, ma anche tutti i giorni per studiare e lavorare.
Il progetto
I mozambicani chiamano chiapa tutti i mezzi di trasporto pubblico che non siano autobus o camion. Generalmente sono autocarri convertiti per il trasporto passeggeri o minibus. Lo Chiapa nasce come risposta spontanea della popolazione al problema dei trasporti: qualsiasi pezzo di lamiera con motore è diventata una soluzione per il problema delle lunghe distanze. Oggi questo trasporto e’ maggiormente regolarizzato: serve una licenza per trasporti pubblici, i mezzi devono essere idonei e sicuri ed il prezziario e’ fisso.
Arci Solidarietà, insieme al Circolo Fuori Orario, sostiene l’introduzione del primo chiapa a Pemba: un pulmino da 30 posti per portare a scuola gli studenti del quartiere di Muxara e di Chuiba. A gestire il Chiapa sarà un’associazione di studenti mozambicani, ARO. Attraverso un progetto di microcredito Arci Solidarietà ha concesso ad ARO un piccolo prestito per acquistare il pulmino: in alcuni anni ARO restituirà il presto, così da permettere ad ARCi Solidarietà di finanziare un secondo pulmino. In questo modo, il progetto, oltre a facilitare gli spostamenti degli studenti e della gente di Pemba e a promuovere l’introduzione di mezzi semi pubblici, sosterrà la nascita di piccole attività economiche gestite direttamente dalla popolazione locale: attività che in futuro potranno essere prese ad esempio da altri

Come contribuire al progetto
In banca: Arci Solidarietà presso Banca Reggiana filiale 1 di Reggio E. via Adua 97/D – c/c 32853 – ABI 7058 – CAB 12800 con causale PROGETTO MOZAMBICO -CHIAPA
In posta: conto corrente postale Arci Nuova Associazione n 11678422 con causale PROGETTO MOZAMBICO -CHIAPA
Conservando le ricevute dei versamenti effettuati in banca o in posta è possibile detrarre la somma versata dalla propria denuncia dei redditi.
Come partecipare ad Arci Solidarietà
Durante l’anno l’associazione organizza attività di raccolta fondi e iniziative di promozione dei progetti grazie al contributo dei volontari e dell’aiuto dei circoli. Se vuoi partecipare e sostenere le iniziative di Arci Solidarietà contatta l’associazione inviando i tuoi dati ai recapiti che trovi in fondo alla scheda.
Arci Solidarietà
Via Emilia Ospizio, 102. 42100, Reggio Emilia
Tel. 0522.332336 – Fax. 0522.553432
e-mail:arcisolidarietà@arcire.it www.arcisolidarietà.it
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